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Task Force: un sistema per mascherare l’assenza di un piano strategico

Dalla trasmissione “Ippica Domani” apprendiamo alcune notizie interessanti:

  • La Task force si è riunita giovedì a UNIRELAB, quindi presumiamo che tutte le informazioni sulle analisi del cobalto siano state acquisite e speriamo pubblicate a fine febbraio, è inutile che qualche componente si stupisca di alcuni risultati fantasiosi insinuando chissà quali perché, basta chiedere e le risposte se si vogliono avere si hanno, basta chiedere a chi sa e non a chi non vuole far sapere.
  • La Task Force ha compreso che il Comitato Pattern ha avanzato dubbi sui controlli in Italia o anche questo come le scommesse, gli ippodromi ecc. è un argomento che non li riguarda?
  • Nonostante i rappresentanti dell’allevamento del galoppo presenti, uno strano silenzio sul declassamento del ruolo dell’Italia al Comitato Pattern perché? Ignoranza (s’ignorava il testo ufficiale) o non bisogna disturbare il manovratore?
  • Il Centro Aste di Settimo, secondo il presidente Ferrero, sarà ristrutturato. Alcune domande arrivano spontanee:
    • Quanto costerà?
    • Chi pagherà?
    • Dove saranno presi i soldi, da quale capitolo?
    • Qualcuno degli amministratori degli ultimi 5 anni risponderà dello stato attuale del Centro e dei danni subiti per incuria?
  • Il Presidente Ferrero ha incredibilmente criticato la messa in calendario delle giornate di Roma e di Torino, il fatto è che le società hanno avvisato per tempo il MIPAAFT delle loro volontà. Dica lui, che è assiduo frequentatore del MIPAAFT, insieme al cantore a gettone (costo del gettone 1euro a partente) nome e cognome di chi ha fatto questo danno, o anche loro non devono disturbare il manovratore?

Comunque l’intervento più significativo, e non poteva essere diversamente, è quello fatto dal sottosegretario Giorgetti, che ha semplicemente detto una verità, che molti ippici statalisti non vogliono proprio recepire “o l’ippica si dà una mossa accettando una riforma sostanziale o le risorse statali a breve spariranno”.

Quindi il futuro dovrà essere per un’ippica fatta d’imprenditori che dovranno investire soldi propri e non vivere di sussidi statali, fino a garantire progressivamente il montepremi di tasca propria. Chi lo farà non avrà problemi per gli altri calerà il sipario e forse l’ippica sarà migliore.

RedBlack 

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