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Televisione in lockdown. L’ippica in Parlamento

Il silenzio è calato sul bando televisivo.
Dopo la notizia dell’inizio delle operazioni riguardanti la gara, pluriennale e plurimilionaria, con la presenza di tre competitors il silenzio è calato.
Tecnicamente potrebbe essere tutto nella norma, perché leggendo il disciplinare di gara, ogni offerta era composta di tre buste, come in un quiz televisivo, che dovevano essere aperte in tempi successivi:
– busta A parte documentale
– busta B parte tecnica
– busta C parte economica

Ora, aperta la busta A in sede pubblica, la busta B invece è valutata in modo riservato dalla Commissione, e probabilmente staranno facendo questo.
Tutti aspettiamo però il prossimo passo ufficiale e pubblico, cioè, a norma di disciplinare la comunicazione delle risultanze della valutazione tecnica.
Ad oggi  ufficialmente, e non per i sussurri, non sono certi nemmeno i nomi dei tre partecipanti alla gara.
Tutti i collegamenti tra i componenti la commissione dovrebbero avvenire da remoto.
Speriamo che non sia remota la possibilità di avere quanto prima notizie

RedBlack

L’ippica in Parlamento

A seguito dell’emanazione dell’ennesimo DPCM con tutti gli interventi economici del governo ripartirà in Parlamento l’iter dell’approvazione per la trasformazione in legge del provvedimento, quindi si riapriranno i cancelli per la richiesta di inserimenti di emendamenti.
Con ogni probabilità, come aveva annunciato il Sottosegretario L’Abbate, sarà presentato l’emendamento “ippico”.
Ricordiamo che due erano gli argomenti:
 1 – Esternalizzazione dei pagamenti;
 2 – Distribuzione del montepremi “non speso” nel periodo di chiusura degli ippodromi, in modo diverso dai premi al traguardo.

Sarebbe bene presentare due emendamenti separati, visto che il primo è di vitale importanza per il settore mentre il secondo è carico di molte incognite.
Certo è, che presentare un emendamento per risolvere l’annoso problema pochi giorni dopo aver presentato un’ipotetica riforma delle modalità di pagamento è un indice dell’incertezza del MIPAAF a poter gestire l’ippica con i lacci della burocrazia ministeriale.
Se andrà in porto, questo avverrà dopo oltre due mesi dalla richiesta avanzata da Organismo Ippico ai vertici politici del MIPAAF: due mesi persi!
Per la seconda parte dell’emendamento, visti i rischi di utilizzo “peloso” dei fondi eventualmente disponibili sarebbe opportuno, in nome della trasparenza verso il settore, spiegare prima come si pensa di distribuire i soldi: la trasparenza è una grande virtù e un’arma potente contro chi cerca di lucrare nell’ombra.

RedBlack

 

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