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Tris: una corsa diventata una farsa. Ballardini e Santulli a gamba tesa su l’autodistruzione della corsa Tris

E’ accaduto venerdì 1° Marzo a Napoli, dove l’ultima corsa, Tris, Quarté, Quinté, ha fatto registrare ben 10 ritiri su 21 partenti in quanto, “addirittura” con il numero 5, era partente un cavallo nettamente favorito con conseguente annullamento delle scommesse relative a Tris, Quarté e Quinté.

Si è trattato dell’ennesima farsa dovuta all’approssimazione e all’insipienza di chi gestisce il settore tecnico.

Il problema riguarda i parametri della classifica Tris del venerdì che non prevede l’esclusione dei cavalli che non abbiano almeno tre o più prestazioni negli ultimi tre mesi.

Facciamo notare, per chi non lo sapesse, che il responsabile tecnico del Ministero ha il compito di vigilare ed eventualmente, come nel caso di Venerdì scorso a Napoli, d’intervenire, d’accordo con l’ufficio tecnico dell’ippodromo dove si svolge la Tris, sull’esito della classifica togliendo o aggiungendo un cavallo al fine di rendere omogenea la corsa.

Evidentemente al Ministero va bene così, che le corse non siano equilibrate e appetibili come invece dovrebbero essere.

 Marco Folli – Presidente OII

Intervengono Vittorio Ballardini e Giuseppe Santulli su l’autodistruzione della Tris

Non è cambiato niente anzi la situazione è peggiorata, si continua a piangere e la bottega non vende il suo prodotto. Lo dico e lo ripeto se non si fanno le riforme delle scommesse, non si va da nessuna parte! Solo vendendo il prodotto ci si può rialzare! Ci vuole un’azione coraggiosa: non ci rendiamo conto che Tris Quartè e Quintè riformate sono una risorsa: biglietto forfettario che ingloba tutte tre! Vergogna, vergogna a chiudere gli occhi su queste elementari riforme!(Vittorio Ballardini)

Mi associo all’amico Ballardini, per ora solo sterili percorsi di autodistruzione. Affidiamo il comparto a veri manager e risolleviamo le sorti del mondo delle corse, che piacciano ancora tanto al pubblico, basta dare segni di seria e proficua gestione”. (Giuseppe Santulli)

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