Domani a Taranto per il Regione Puglia. A Very Joy le chiavi del Città di Cesena. Estate torrida per gli ippodromi
5 agosto 2018
Il Mipaaft: ogni giorno s’inventa qualcosa per bastonare gli ippici
7 agosto 2018
Mostra tutto

Ze’ Maria a segno nel Premio Regione. I soliti giochi di prestigio anche sulla tv dell’ippica

GRAN PREMIO REGIONE PUGLIA Gr. 3  Mt. 1600  € 33.000

1°   6  ZE’ MARIA                   René LEGATI            12.3
2°   5  ZIGOLO DE BUTY       A. BAVERESI            12.4
3°   8  ZIP DEE DOO               F. MINOPOLI            12.4
4°   2  ZIBIBBIO MDM            V. LUONGO              12.5
5°   4  ZIPPY FREEDOM LF   M. MINOPOLI Jr      12.5

Nel Regione Puglia si afferma con pieno merito Ze’ Maria con il quale René Legati vince la sua prima corsa di Gruppo. Il portacolori della Indal con una grande progressione nei secondi ottocento metri ha ragione dell’atteso Zigolo De Buty  che era sfilato non senza spesa su Zibibbio Mdm. Sul palo l’allievo di Andrea Baveresi salvava di un niente il secondo da Zip Dee Doo, autore di una bella chiusa in mezzo alla pista.
Quarto e quinto sulla stessa linea Zibibbio Mdm e Zippy Freedom Lf.
12.3 il tempo al chilometro del figlio di Muscle Hill e Light Me Candle, giusto per non cambiare, in allenamento dai Gocciadoro. Per Ze’ Maria si tratta del quarto successo a seguire e dell’ottavo su dieci corse disputate.
Bene nonostante tutto anche Zigolo De Buty che ha perso da un soggetto che sicuramente farà parlare di sé.

Fral

I soliti giochi di prestigio anche sulla tv dell’ippica

Si continuano a rincorrere le lamentele sulla TV ippica.
Il problema è di primario interesse poiché nel 2018, novembre/dicembre se vale la data della gara, primi mesi del 2019, se vale la data della ratifica MIPAAFT, scade l’attuale incarico.

Abbiamo più volte rilevato le anomalie burocratiche che hanno portato all’aggiudicazione per sei anni a SNAI del bando:

  • Unico bando portato a termine da un ente soppresso;
  • Bando pluriennale aggiudicato anche contro le linee guida del MIPAAF che vietavano a un ente soppresso di aggiudicare bandi con costi in carico a bilanci futuri non di sua competenza;
  • Unico bando pluriennale non sospeso per clausola di salvaguardia.

Il tutto giustificato dal non poter interrompere il servizio che era indispensabile quando per anni si era proseguito in regime di proroga annuale.
Questo fatto è uno dei tanti punti oscuri che sono stati alla base del passaggio tra UNIRE/ASSI e MIPAAF oltre all’approvazione del bilancio 2012 infarcito di crediti inesigibili che è costato lacrime e sangue agli ippici per il triennio 2013-2015.
Tralasciando di parlare dei costi che la filiera sostiene per la trasmissione delle corse, che a tutti appaiono esorbitanti, bisogna focalizzarci sull’equivoco di fondo di quali siano le finalità della televisione.

A prima vista sembrerebbe che tutto l’impianto sia finalizzato a un mero spirito di servizio per la sola trasmissione delle corse in appoggio alla raccolta scommesse infatti esistono.

  • Rigidi parametri tecnici da rispettare per la trasmissione del segnale;
  • Parametri tecnici da rispettare per gli ippodromi;
  • Dettagliati criteri per la formulazione del palinsesto (all.1).

Per rispettare tutto questo servirebbe un comitato tecnico di controllo.
Invece il MIPAAFT si è dotato di un comitato di redazione (all.2) che unico del suo genere risultato totalmente anonimo non essendo reperibile il decreto di nomina dei suoi componenti.
Questo comitato anziché avere una tv di redazione sulla falsariga degli omologhi della carta stampata e delle altre televisioni dovrebbe invece occuparsi dei contenuti.
Allora ci troveremmo ad avere una tv che ha come fine la divulgazione dell’ippica oltre al servizio base.
Allora le lagnanze sulle carenze per gli eventi internazionali sarebbero legittime.
Quindi per il futuro prossimo si dovrà fare chiarezza sulle finalità e in seguito cercare che il comitato di redazione non sia un oggetto misterioso composto di persone di cui nessuno sa la competenza televisiva e che di conseguenza la redazione non sia figli di lottizzazione siano esse di natura amicale politica o  aziendale  che quindi con il dubbio che si perseguano finalità particolari e non quelle dell’ippica in generale.

RedBlack

All.to 1

All.to 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *