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Zero soldi, zero rischi

Dopo la manifestazione degli ippodromi, la palla è stata buttata in angolo.
“Tutto a posto”, “decideremo domani”, frasi dette mille volte e i risultati saranno, speriamo di no, un rimbalzo alla Corte dei Conti e un via libera perché tutti speranzosi.
In realtà i proprietari degli Ippodromi rischiano quasi nulla, chi rischia sono i dipendenti.
In questi anni, in ritardo, ma in modo certo arrivano ogni anno oltre 35M, variamente distribuiti e mai controllati.
Per alcuni ippodromi è sicuramente beneficenza, per non dire soldi buttati.
Ora c’è l’assalto del PREU, 2.6M che saranno distribuiti a fronte di fatture per lavori fatti, ci aspettiamo che tutte le relative fatture vengano rese pubbliche agli operatori che usufruiranno di questi investimenti.

Certo se si chiedesse agli operatori seri, non a quelli a busta paga degli ippodromi, un pensiero su questo, probabilmente avremo questa risposta:

Gli ippodromi non solo vengono aiutati dallo stato mettendo il personale in cassa integrazione, non solo non rendono servizi come dovrebbero facendo max risparmio, non solo non hanno un minimo di rischi perché sovvenzionati da sempre, si permettono il lusso di andare a chiedere ancora soldi del Preu che x legge e dalle interviste televisive al Dott Zaia dovrebbe essere dato a montepremi, quindi a quelle povere vittime degli operatori e all’allevamento che hanno solo rischi e perdite da anni e di conseguenza i proprietari che subiscono tutto solo per passione vanno sempre più svanendo

Come dargli torto

RedBlack

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