Per i più giovani e per quelli che sono riusciti a dimenticare la DUNA è un auto prodotta dalla Fiat tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni novanta.
Questo modello è famoso perché è stata giudicata la peggiore automobile prodotta in Italia dal dopoguerra ad oggi.
La sua apparizione sul mercato causò alla Fiat un crollo delle vendite, una caduta ancora più pesante e una perdita enorme della credibilità dell’azienda presso gli acquirenti italiani.
Chi furono i responsabili  di questo epocale fallimento? Principalmente due: chi ha progettato la vettura e gli automobilisti.
I primi in quanto ideatori e costruttori della macchina ed i secondi che si rifiutavano, in quanto dotati di raziocinio di acquistare il catorcio, in mezzo ci stavano i concessionari che sebbene abili venditori nulla potevano se non cercare di vendere altro per sopravvivere.

Cosa c’ entra tutto questo con l’ippica?

Cerchiamo di spiegarlo.
Un’opinione diffusa tra i CIPPI (caporali sostenitori dell’ippica immutabile) è che i principali colpevoli della crisi del settore siano i CONCESSIONARI e AAMS!

Analizziamo il problema con ben chiaro l’esempio DUNA.

Esattamente come gli operai della catena di montaggio della Fiat e i venditori in concessionaria, concessionari e Aams sono costretti oggi a mettere sul mercato un prodotto progettato da altri e che nessuno vuole.

Come per la DUNA due sono i  colpevoli: chi confeziona il prodotto corsa (MIPAAF) e chi non lo compra (gli scommettitori).
Assolviamo subito gli scommettitori, perché il loro rifiuto a mettere i propri soldi su altre scommesse più  trasparenti, più convenienti e più divertenti appare umanamente comprensibile.
Rimane come unico colpevole il soggetto che ad oggi decide il prodotto corsa, sia come programmazione sia come credibilità: il MIPAAF.
Ad onor del vero, mi dicono che le capacità tecniche sono scarse in quanto, giustamente, il profilo di preparazione dei burocrati è amministrativo, però la “vox populi” mormora che le decisioni sono confezionate da i CIPPI, attenti per loro caratteristica o a non cambiare nulla rispetto al recente passato (calendari fotocopia) o a suggerire modifiche di dubbio spessore tecnico.

In fin dei conti quando i CIPPI  hanno avanzato proposte ad AAMS (terza tris) questa ha immediatamente eseguito e lo scommettitore ha prontamente risposto: discesa costante della raccolta del gioco.

Ora alle soglie di un possibile triplice cambiamento epocale (cambio rete di vendita, cambio delle scommesse, cambio della gestione tecnica e dei controlli delle corse)   stiamo assistendo al tentativo di far fallire il cambiamento.
Sempre portando la nostra DUNA come esempio, se la Fiat per risollevarsi avesse aumentato in modo enorme la rete di vendita (NUOVI BANDI) dando contestualmente la possibilità ai venditori di vendere anche auto straniere (PALINSESTO COMPLEMENTARE CONTROLLATO DAI CONCESSIONARI), ma avesse mantenuto lo stesso modello di DUNA (MIPAAF) chi ci avrebbe guadagnato e chi perso?

VINCENTI :

  • La rete di vendita (CONCESSIONARI) che se anche non vendono la DUNA vendono altre macchine straniere ;
  • Progettisti DUNA (MIPAAF) continuando ad essere pagati e a gestire i soldi.

DISINTERESSATI:

  • Acquirenti (SCOMMETTITORI) se il prodotto non è trasparente, divertente e conveniente giocano altro.

PERDENTI:

  • Gli operai degli stabilimenti di produzione della DUNA (FILIERA IPPICA E LAVORATORI), ai quali,  visto il calo delle vendite, verrebbero meno i soldi degli stipendi (MONTEPREMISOVVENZIONI IPPODROMI, STIPENDI) e lentamente verrebbero licenziati (CALO PULEDRI NATI, CALO PROPRIETARI, CALO ALLEVATORI, CALO ALLENATORI, CALO IPPODROMI, CALO POSTI DI LAVORO).

La logica vorrebbe che tutta la filiera ippica facesse corpo unico per ottenere il cambio totale dell’attuale sistema che sta portando lentamente alla morte l’ ippica italiana, urlando a gran voce il proprio NO e chiedendo un dialogo con i Ministri  interessati a risolvere il problema del comparto, tralasciando i responsabili agricoli attuali (ministro, sottosegretario e dirigenti vari) e mutuando le parole di una canzone di un cantautore non amato dal colore politico del mondo di mezzo:

“tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti

NOTA BENE

A chi indovina l’autore e canzone ricco premio consistente in banconota di tre euro (falsa come le promesse fatte agli ippici dal 2013) e pagabile a 180 giorni (come UCB e programma SPLIT-PAYMENT permettendo).

Marco Montana

FEDERNAT

Filippo Monti con Topasky Etoile vince per la seconda volta consecutiva il Federnat.

A Palermo, archiviato il convegno del Trinacria, si è celebrata ieri la tradizionale festa dei gentlemen. Una giornata tutta per loro con al centro il Gran Premio Federnat con la formula delle tre batterie, la finale e la consolazione.

Nove i finalisti, i primi tre di ogni batteria.

Therry Caf, Severino e Silven Grif i qualificati della prima batteria, Topasky Etoile, Marlon e Pantera Del Pino i tre della seconda batteria, e Soho Dei Greppi, Kandy Krisp e Toll Free Bi i tre della terza.
Il successo andava a Filippo Monti che con il suo Topasky Etoile aveva ragione  in prossimità del palo di una ottima Pantera Del Pino interpretata con fiducia fin dal via dal proprietario Renato Legati. Ancora terzo Soho Dei Greppi con Matteo Zaccherini dopo aver agito per buona parte del percorso all’esterno.
Dunque dopo aver dominato la sua batteria non delude il favorito Topasky Etoile con il quale Filippo Monti bissa il successo dello scorso anno.

In calce è doverosa una rettifica relativamente a quanto scritto ieri sulle somme vinte da Uma Francis.
Uma infatti è la più ricca delle femmine di quattro anni in attività in Italia e seconda dietro Urlo Dei Venti nella classifica delle vincite dei quattro anni (maschi e femmine) in attività sulle nostre piste.

Fral

Di

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