Oggi è stata lanciata una notizia devastante: calo di 2,5M del montepremi nel mese di Dicembre!

Come può essere possibile che il MIPAAF e i suoi consiglieri abbiano sbagliato i conti?

Da dove viene il “buco” di bilancio che crea questo disastro?

L’unico fatto che deve essere escluso categoricamente è che derivi dal calo delle scommesse nel 2017 in quanto i soldi di questo capitolo saranno calcolati ed erogati nel 2019, visto che nel 2018 saranno erogati i soldi raccolti nel 2016.

Le voci che vengono fatte filtrare riguarderebbero o il pagamento delle corse estere acquistate o il pagamento dei premi ai proprietari stranieri vincitori in Italia nel 2017.

Si possono escludere le vincite del 2017 poiché i soldi posti al traguardo sono calcolati in base ai soldi disponibili a inizio anno e quindi sono sicuramente coperti e disponibili ancorché pagati in ritardo.

Più probabile che siano soldi che devono essere pagati a chi ha fornito le corse estere per coprire il palinsesto, soprattutto il lunedì.

Queste somme dovrebbero essere prese dal capitolo 2298 (gestione del settore ippico, quello in cui è compresa anche la giustizia sportiva) come per teleippica e non da quello del montepremi .

Infatti il capitolo del montepremi (2295) dovrebbe essere tutelato dalla legge ZAIA (comma 4) che rende le cifre poste in questo capitolo utilizzabili solo per montepremi e provvidenze.

Comunque visto che il MIPAAF in onore della trasparenza mai ci dirà la verità, dobbiamo puntare il dito su chi ha fatto di un errore una tragedia e oggi si indigna pure e si erge a capopopolo, invece di chiedere ammenda e vergognarsi per essersi  approfittato per l’ennesima volta della buona fede dei colleghi.

A luglio, i trionfanti portavoce ministerialiAnact e supporter – hanno strombazzato la grande vittoria di aver portato 8,5M di Preu al montepremi e a chi, come l’Organismo, conti alla mano, faceva notare come queste cifre non fossero reali e che bisognava avere assicurazioni nel merito è stato subissato di insulti, il più leggero dei quali era disfattista.

Già sul decreto del dirigente che distribuiva i soldi del Preu sono stati eliminati 1,5M e un controllo più professionale, meno becero e superficiale, avrebbe potuto già allora evidenziare l’opportunità di capire l’effettiva disponibilità di questi soldi.

Ma c’erano le aste e bisognava soffiare nelle fanfare con comunicati e vanterie varie!

La disponibilità di 4,5M (8,5M1,5M2,5M) avrebbe comunque fatto incrementare il montepremi in modo significativo e contribuito a una distribuzione uniforme tra agosto e dicembre e omogenea tra trotto e galoppo.

La scelta suicida da parte di dilettanti allo sbaraglio – presi continuamente in giro dai dirigenti ministeriali che difendono – di volere a tutti costi appuntarsi medaglie, ha prodotto un danno enorme agli ippici tutti, ma principalmente al trotto.

La scomparsa di 1,5M per gli allevatori del trotto ha fatto si che la divisione non sia stata più come storicamente accettata 60/40 ma 50/50 con il taglio di 2,5M attuato in dicembre, mese da sempre con un programma di corse per il galoppo ridotto e uno per il trotto invece molto intenso.

Oltre al danno la beffa.

Le categorie del trotto risulteranno doppiamente danneggiate dall’incapacità e dal dilettantismo di chi dice di rappresentarle.

Professionisti delle parole a…vuoto.

Irresponsabili che hanno fatto del presenzialismo al ministero un loro vanto e hanno sempre accusato gli altri di non fare nulla se non diffondere voci di tagli inesistenti e disturbare l’illuminato manovratore MIPAAF.

Noi abbiamo sempre detto in modo onesto e chiaro che la situazione era particolarmente grave e che i facili entusiasmi dei filoministeriali si basavano su fatti non accertati.

Ora le categorie devono tener presente che per risolvere questa drammatica situazione servono nervi saldi e affrontare il problema con competenza, professionalità e chiarezza.

Da parte nostra cercheremo di capire veramente cosa è successo, ricercare i colpevoli e tenere aggiornata la filiera, dando anche cattive notizie se queste sono vere.

I conti del MIPAAF sono stati chiusi per il 2017 a settembre.

Quindi la notizia del calo a dicembre era già conosciuta da settembre ed è stata nascosta agli assidui frequentatori delle stanze ministeriali ai quali veniva elargita solo la storiella dei pagamenti imminenti .

Se questo taglio del 30% del montepremi a dicembre è il risultato, cari filoministeriali, della vostra presenza e della vostra capacità nel Ministero, per favore state a casa!

La filiera ippica deve fidarsi solo di chi cerca di comprendere e spiegare con competenza e professionalità la situazione reale, dicendo a volte cose magari sgradevoli, ma vere, senza nulla nascondere, senza urla o parolacce, ma con pacatezza e chiarezza.

E incredibilmente c’è ancora qualcuno che vuole rimanere in un’ippica di stato perché così sarebbe tutelato il suo futuro.

Non c’è da meravigliarsi, d’altronde c’è ancora chi è ancora convinto che gli asini volano.

Organismo Ippico Italiano

PALIO DEI COMUNILANFRANCO MATTII

Mercoledì sera all’ippodromo San Paolo, nella tradizionale Serata dell’Abbinamento sono state ufficializzate le tre Batterie del Palio dei ComuniLanfranco Mattii“.
Non ci sono più i grossi nomi soprattutto esteri che in passato hanno fatto grande la manifestazione. Tutti italiani dunque, quasi tutti i migliori in circolazione per una corsa di buon livello tecnico e senza un netto favorito.
Vero è che una manifestazione che ancora riesce a mobilitare tanta gente e a essere un volano per tutto il movimento avrebbe meritato un occhio di riguardo da parte di chi gestisce la borsa dei Gran Premi e decide a proprio piacimento di aumentare o tagliare le dotazioni.
Trattandosi di un Gruppo 1 tra i più noti all’estero, sarebbe stato quantomeno ragionevole mantenere  la stessa dotazione dello scorso anno.
Ma veniamo alle tre batterie per un totale di dodici soggetti di categoria super o di A e altrettanti di categorie inferiori equamente divisi. Vanno in finale i primi quattro classificati di ogni batteria.
Nella prima spiccano soprattutto i nomi di Tamure Roc vincitrice del Due Torri e del Riccardo Grassi, in entrambi i casi davanti a Pancottina Bar che ritrova domenica in batteria, la stessa Pancottina Bar, sfortunata nel Città di Montecatini, Stella di Azzurra, in grande ordine e con il numero migliore, e il quattro anni Ultras Grif reduce da un bel primo piano sulla distanza dell’Arcoveggio.
Nella seconda la testa di serie è senz’altro Peace Of Mind, finita dietro Timone Ek nel Turilli. In evidenza anche Uma Francis, una dei migliori quattro anni in circolazione, quindi l’altro quattro anni Uragano dei Lady, molto bene all’ultima sortita sulla pista.
Una chance piuttosto consistente ha anche Roxanne Bar, che non corre dalla fine di Agosto, ma ha la stima del proprio team.
Nella terza batteria i cavalli più indiziati sono soprattutto Suerte’s Cage, vincitore sulla pista del Basilio Matti e successivamente del Grassetto, e il napoletano Totoo Del Ronco.
A seguire Pantera Del Pino, Top Model Ok e Royal Roc.

Fral

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