C’è una certa agitazione nell’aria.

Alcuni personaggi sentono traballare il proprio posto al sole, altri cercano di ovviare a una mancanza di spessore “ippico” salendo su un fragile piedistallo di firme.
La cosa tragica è che pare che il motivo del contendere sia solo di essere il portavoce del trotto.
La cosa interessante è che questa diatriba ha portato alla luce una realtà da noi detta più volte, i pagamenti sono e rimangono nella migliore delle ipotesi (senza Iva) a 120 giorni e nella peggiore delle ipotesi (con Iva e ippodromi) a 180 gg e tutto questo non può minimamente migliorare finché l’ippica rimane all’interno del Mipaaf.
Ora gli aspiranti portavoce propongono forse il cambiamento radicale di questo schifo? No o si accontentano che talvolta si arrivi (una o due volte l’anno) a pagamenti a 90 gg o cercheranno con la parlantina sciolta di proporre idee non applicabili, sperando che l’origine delle idee non sia lo stesso posto che ha partorito l’ippodromo della Maura, raro esempio di lungimiranza il fare un ippodromo di campagna in una città metropolitana che ha portato alla devastazione dell’ippica lombarda.
Infatti oggi Milano trotto è nell’ultima casella della classificazione e via tutti felici e contenti in carrozza!
Addirittura c’è chi elenca i successi ottenuti in questi anni, tralasciando il piccolo particolare che la gestione ha prodotto un calo delle risorse di 80M e il dimezzamento del gioco in appena 5 anni!
Sveglia il problema è non andare, in modo più o meno educato, a passare il tempo negli uffici ministeriali ma è fare proposte per invertire il trend sul finanziamento dell’ippica e sulla credibilità del prodotto corsa.
Nessuno dei portavoce potenziali è in grado di fare questo e l’ippica gioiosamente rappresentata andrà sempre più a fondo.

RedBlack

Vittorio Ballardini a gamba tesa

“Per sanare un terreno malato bisogna fare pulizia delle radici vecchie poi si comincia la semina diamo tempo al contadino di svolgere il lavoro che gli spetta! Il mio pensiero è che cambia il contadino ma la semina è sempre la stessa! Dentro il Ministero si è radicalizzata una serpe che ha avvelenato il nostro terreno e che cerca di risorgere attraverso il suo nome!” (Vittorio Ballardini)

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