Come sempre ogniqualvolta il Mipaaf è obbligato a pubblicare documenti si scoprono gli altarini.

Era già successo che in tre decreti si era riusciti a capire “er pasticciaccio brutto” (per dirla alla Carlo Emilio Gadda) dell’ippodromo di Follonica iscritto a calendario per le corse al galoppo ma all’insaputa del comune, degli uffici competenti e di tutto l’universo mondo.

Ora si viene a sapere che in data 26 giugno l’esimio direttore generale invia una nota al dirigente competente (nota 48447 del 26 giugno) dove ci si accorge della prolungata chiusura dell’ippodromo di Palermo (all.1).
Che l’ippodromo di Palermo fosse chiuso da oltre un anno lo sanno tutti o meglio tutti tranne il dirigente e i suggeritori preposti alla compilazione del calendario dei mesi luglio/agosto pubblicato il 21 giugno.
A dire il vero lo stesso dirigente e i suoi collaboratori in effetti dopo la denuncia fatta dalla gestione dell’ippodromo si erano premurati di compilare apposita relazione in cui dicevano che era tutto in ordine, in effetti la relazione era così accurata e precisa che dopo poco la magistratura ha bloccato tutto.
Probabilmente la situazione dell’ippica siciliana era passata nel dimenticatoio ministeriale insieme ai pagamenti.
Per rimediare a una cosa ovvia facilmente preventivabile e conosciuta sono stati scritti due decreti con relativo lavorio di scrittura, protocollazione, pubblicazione ecc……..e poi dicono che non lavorano!

Suggeriamo, visto che nel 2018 dovrebbero essere articolati in un nuovo modo gli uffici ministeriali che la PQAIVII non dovrebbe essere denominata “corse e manifestazioni ippiche” bensì “ufficio complicazione affari semplici“.

Ultima annotazione.

Da tempi immemori a ogni cambio di ministro la struttura dirigenziale e dei nominati precedenti cercano nei primi giorni di insediamento di preparare una serie di decreti e documenti da far firmare immediatamente giocando sulla fretta e sul noviziato dei ministri.
Anche Zaia fu indotto a firmare la cancellazione dei crediti UNIRE riguardanti il segnale televisivo degli anni precedenti con un danno all’ippica di parecchie decine di milioni di euro, ma poi si riscattò alla grande con la sua legge del 2008/2009.
Al neo ministro hanno fatto immediatamente firmare, visto anche la mancanza del capo dipartimento, il bilancio di UNIRELAB, vogliamo sperare che lui o chi per lui l’abbia letto ma in caso contrario si prenda l’impegno di metterci il naso e possibilmente le mani, se questo gli sarà possibile visto gli ostacoli familiari ed il catenaccio del piano di mezzo, su Unirelab e la giustizia sportiva in genere.

RedBlack

All.to: Decreto modifiche calendario

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GRAN PREMIO TINO TRIOSSI  Gr. 1  Mt. 2100  € 154.000

1°  6 VITRUVIO                    A. GOCCIADORO          12.7
2°  14 VENANZO JET          L. BECCHETTI               13.1
3°  1 VOLTAIRE GIFONT      P. GUBELLINI                13.2
4°  8 VAPRIO                         G. DI NARDO                 13.3
5°  3 VISCARDA JET            E. BELLEI                       13.4

Anche questa volta Vitruvio non delude, e con il Triossi i gran premi siglati dal figlio di Adrian Chip sono cinque. In testa va la compagna di training Vanesia Ek che dopo seicento metri di corsa non si oppone al favorito Vitruvio partito bene e venuto avanti per gradi. A quel punto per gli altri si tratta di correre per il secondo che alla fine viene conquistato con merito al trascurato Venanzo Jet che aveva preso la schiena di Vernissage Grif a sua volta in schiena a Voltaire Gifont impegnato presto all’esterno. In retta mentre Vitruvio si imponeva nettamente Venanzo sprintava su Voltaire Gifont che si salvava di pochissimo dal finish di Vaprio. Al quinto una diligente Viscarda Jet.
In errore dopo solo duecento metri dal via Valdivia e lungo il percorso anche gli altri attesi Vertigo Spin, Va’ Pensiero Gar e vanesia Ek.

Fral 

GRAN PREMIO ANTONIO CARENA  Gr. 2  Mt. 1640  € 88.000

1°  2 EPONA DU PASSAGEA     Y. THOMAS             12.1
2°  5 VENARIAREALE FONT      P. GUBELLINI          12.5
3°  4 VALCHIRIA OP                   A. GOCCIADORO    12.7
4°  7 VALE CAPAR                        E. BELLEI                12.7
5°  13 VANGUARDIA                   A. DI NARDO            12.9                      

Il Carena 2018   va alla francese Epona duPassage svelta a guadagnare posizione alla corda a ridosso di Venariareale Font che dopo aver presto la testa al paletto dei quattrocento lascia passare Vale Capar.      Sulle tracce di Vale si pone presto Valchiria Op per impegnarla fino all’imbocco dell’ultima curva dove Valchiria passa ma non riesce ad opporsi al finale di Epona Du Passage prima e di Venariareale Font. In errore alcuni dei più attesi come Valchiria Bar eliminatasi allo stacco della macchina e Vanatta dopo cento metri di corsa.

Fral

GRAN PREMIO CITTA’ DI NAPOLI   Gr. 1  Mt. 2100   € 154.000

1    ZILATH                            A. GUZZINATI
2    ZLATAN                          A. GOCCIADORO
3    ZIRKUSS                         R. ANDREGHETTI
4    ZARENNE FAS                F. MINOPOLI
5    ZARINA ROC                   V.P. DELL’ANNUNZIATA
6    ZACCARIA BAR              E. BELLEI
7    ZIOSAURO JET               V. D’ALESSANDRO
8    ZEFIR GAR                       M. MINOPOLI Jr
9    ZEN BI                               A. DI NARDO
10  ZIGOLO DE BUTY            A. BAVERESI
11  ZIBIBBO MDM                 V. LUONGO
12  ZAR DANGAL                   U. DI VINCENZO
13  ZACON GIO                      ANT. ESPOSITO (90)
14  ZERMAT KEY                    A. GREPPI       

Un altro gruppo 1 per le lettera Z senza un netto favorito a conferma che un vero capofila della generazione non è ancora identificabile.
Basandoci su quanto espresso soprattutto di recente dai soggetti più stimati, la prima citazione spetta a Zaccaria Bar, a segno all’ultima nell’Elwood Medium, meritevole ma sfortunato nel Giovanardi, e risalendo ad Aprile vincitore del Nazionale. Il Ready Cash della Incolix interpretato come a Padova da Enrico Bellei potrebbe anche sfondare, in tal caso sarebbe difficilmente battibile.
L’alternativa è il vincitore dell’allevatori Zlatan che non è un provetto partitore ma è senz’altro ben messo al via. L’allievo di Alessandro Gocciadoro, solo secondo di Zefir Gar all’ultima uscita accusando in retta d’arrivo molto probabilmente per problemi respiratori, è annunciato in grande ordine, quindi in grado di opporsi all’allievo di Bondo.
Detto dei due che sulla carta sono i più attendibili gli altri qualche speranza di inserirsi nel vivo della corsa ce l’hanno, in particolare la citata Zefir Gar che in quella occasione vinse in 13.00 sulla distanza del doppio chilometro, Zilath che non difetta di mezzi e si avvia alla corda, Zarenne Fas e Ziosauro jet che hanno il vantaggio di correre sulla pista di casa, e Zirkuss che è il secondo del Giovanardi.
Più dura visti i numeri di partenza per Zen Bi e Zigolo De Buty che l’emozione del successo classico l’hanno provata, il primo una volta, il secondo due.

Fral

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