Deleghe in dirittura d’arrivo:

Ad Alessandra Pesce andranno:

  • L’innovazione, dalla ricerca fino alle modalità di trasferimento alle imprese con le attività di formazione che ne conseguono. Apicoltura;
  • Produzioni del Mediterraneo, che includono l’olivicoltura, cereali, grano e ortofrutta;
  • Lavoro e agricoltura sociale;

A Franco Manzato andranno:

  • Il settore della Pesca e dell’Acquacoltura;
  • Il Lattiero-caseario (quote latte);
  • La Difesa fitosanitaria;
  • La politica forestale;
  • La vigilanza sui seminativi.

L’ippica rimarrà di conseguenza al Ministro Centinaio.

Intanto è iniziata la “battaglia del grano” con riferimento ai soldi del PREU in bilico tra montepremi e società di corse.

Di fatto non ci sono obblighi legati alla legge, perché il comma recita che i fondi sono assegnati:

…….alle attività istituzionali del CONI e dell’UNIRE, con esclusione delle ordinarie esigenze di finanziamento della medesima UNIRE, nonché all’incremento del monte premi e delle provvidenze per l’allevamento dei  cavalli ………

Poiché la remunerazione degli ippodromi è attività istituzionale, tutto è possibile.

Qualunque sia la decisione speriamo che non assegnino fondi già conteggiati, com’è successo l’anno scorso, stravolgendo il montepremi di dicembre. L’errore ufficiale sui costi delle corse estere è uno specchietto per i creduloni al servizio del Ministero.

Nulla di fatto nella riunione di ieri, a parte l’inizio delle ostilità sul PREU, palla buttata in avanti per la remunerazione degli ippodromi al prossimo settembre, speriamo che quantomeno abbiano degli anticipi perché in caso contrario si prevede un cupo autunno e due amenità :

  • riunione per redigere calendario 2019 ad ottobre;
  • pagamento premi dagli ippodromi.

Vediamo perché:

Calendario a ottobre: le risorse disponibili per il 2019 sono decise dalla finanziaria che finché non viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale non è legge ed i fondi non sono impegnabili, quindi il calendario potrebbe essere emanato solo da metà gennaio in avanti, qualsiasi decreto redatto prima verrebbe respinto dalla Corte dei Conti perché privo di copertura finanziaria.

Pagamenti premi dagli ippodromi: il MIPAAF può trasferire fondi a terzi per pagamenti solo se il soggetto è scritto in un elenco, stabilito da una legge, reperibile nel sito della ragioneria di stato.
Quindi utopia, i soldi del montepremi sono pagabili da UCB solo a soggetti “certificati” da una relazione ufficiale ad aver diritto a quei soldi, non possono essere dati senza alcun titolo a un ippodromo.

RedBlack

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *