CRITICITA’ FINANZIARIA (CANCELLAZIONE)
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CRITICITA’ FINANZIARIA (CANCELLAZIONE PARTE II°)

CRITICITA’ FINANZIARIA (CANCELLAZIONE PARTE II°)

Riceviamo e pubblichiamo:

Abbiamo precedentemente dettagliato la doppia imprecisa affermazione – la differenza fu cancellata dal Bilancio 2012 – appellata dall’Avvocatura di Stato per conto del Mipaaf a valere per i contributi anticipativi 2009 e 2010.

Inoltre non può essere sfuggito che la previsione di spesa (stanziamento) 2010 fu pari a                  €. 1,3 milioni (€. 1.320.000), perciò rivista in ribasso di €. 78.243,27, rispetto alla previsione di spesa 2009 ancorché impegnata – assunzione di obbligo a corrispondere – e poi pagata per            €. 634.150,60 da imputare esclusivamente a difficoltà per criticità finanziaria, mentre l’entità burocratica dell’ex UNIRE/ASSI disponeva di un extra riconoscimento economico riscuotibile al termine del rapporto lavorativo in aggiunta al TFR e/o TFS e di un extra aiuto finanziario a rendere, per mutui, prestiti ed anticipazioni che raddoppiò dal 2005 (€. 1,6 milioni) al 14/08/2012 (€. 3,7 milioni).

Il nostro Legale opponeva alla doppia affermazione sopracitata: “non si riscontra la cancellazione invocata essendo la stessa priva di cittadinanza del mondo della realtà” con riferimento al debito residuo di competenza 2010, poiché il residuo al 31/12/2010 riguardava il debito di competenza 2009 (€. 774.605,35) non già la somma delle due cancellazioni                   (€. 1.460.534,75) invocata dall’Avvocatura p/c Mipaaf. Il nostro Legale si appellava al “Rendiconto al 31/12/2012” redatto dal Mipaaf-Gestione ex ASSI, sezione “Gestione residui 2012” (Pag. 20) cap. 1.2.5.000 Cassa Naz. Assist. etc. – saldo iniziale al 01/01/2012 zero – variazioni in meno zero – pagati e rimasti da pagare zero; pertanto nulla da poter cancellare nel 2012 mentre il residuo passivo 2011 alla data dell’1/1/2011 (€. 774.685,35) questo sì fu cancellato con la Delibera del Commissario Straordinario C. Varrone n. 70 del 24/01/2013 (approvazione tardiva del Rendiconto 2011).

Infine a comprova di quanto sopra esposto il nostro Legale provvedeva a richiamare la Sentenza passata in giudicato del Tribunale di Roma n. 7663/17 pubblicata il 14 aprile 2017, che ha ben descritto la composizione del contributo annuale fatta da un contributo base, rivalutato annualmente, ed un contributo per il raggiungimento di fini istituzionali in misura fissa pari a €. 774.685,35, e da cui conseguì la condanna del Mipaaf a pagare i contributi non versati, in tutto o in parte, per gli anni 2007, 2008, 2009, 2010, poi interamente soddisfatta il 16/04/2019.

Sorge una domanda: perché depositare una doppia imprecisa affermazione essendo il Mipaaf già stato condannato a pagare in via definitiva?

CASSA IPPICA

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