Sab. Lug 20th, 2024

Parliamo di classificazione degli ippodromi e partiamo dal pensiero del filosofo e storico napoletano Gianbattista VICO, che è comunemente noto come “teoria dei corsi e dei ricorsi storici”.

Visto che non tutti conoscono il pensiero del VICO semplificando possiamo spiegare la sua teoria con queste parole:

alcuni accadimenti si ripetono con le medesime modalità, anche a distanza di tanto tempo e ciò avviene non per puro caso ma in base ad un preciso disegno stilato della divina provvidenza.

Cosa centra tutto questo con la nostra disastrata ippica?

Centra perchè la DIVINA PROVVIDENZA ha preso le sembianze del MASAF!

Riprendiamo quanto affermato a GIOCONEWS  da un componente la commissione odierna rilasciata all’ alba del 17 gennaio 2013:

“cosa ne pensano gli uffici legali del Ministero delle Politiche Agricole” e “se il ministero o chi per lui, dopo i decreti attuativi, abbia intenzione di adottare il modello Ahp, sul quale abbiamo lavorato fino a giugno scorso. In caso di risposta affermativa riprendere il lavoro interrotto, alla presenza del professor De Felice, docente dell’Università di Cassino e massimo esperto nazionale in materia, attivando il necessario Tavolo di confronto Mipaaf – Associazioni Nazionali rappresentative degli Ippodromi”.

E come d’ incanto ecco che nel 2024 riappare il Prof. De Felice, il modello AHP e gli stessi rappresentanti degli ippodromi.

Come sia finita la Classificazione basata su quel modello è ben stampata nella memoria ippica : DECRETO CASTIGLIONE emesso, emendato e poi cancellato dal Ministro Centinaio che si inventò la TASK FORCE.

Se stiamo alla teoria di VICO riapparirà anche una nuova TASK o ci facciamo bastare la Consulta?

Dopo il LIBRO VERDE quale sarà il  colore questa volta?

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