Mer. Feb 28th, 2024

Una delle maggiori critiche che viene portata ai fautori dello sciopero è che la sospensione delle corse porterebbe alla “disaffezione “ degli ormai sparuti scommettitori ippici e lo spostamento verso altri giochi ma è un teoria totalmente destituita da ogni logica.

Infatti a seguito dell’ analisi dei numeri delle scommesse ippiche negli anni:

risulta evidente che negli anni con i maggiori scioperi (2008 e 2012) non si sono registrati tracolli o spostamenti verso altre forme men che meno lo sport.

Una cosa balza all’ occhio però è che fino al 2007 l’ ippica regge.

Il declino parte dal 2008,unico anno sicuramente influenzato dai cambiamenti delle scommesse sportive.

Poi è un costante declino inarrestabile fino ai giorni nostri.

Ma quale è il comune denominatore tra l’ ippica prima e dopo il 2008?

Ebbene si: la COMPETENZA IPPICA.

Fino al 2007 al timone di UNIRE si sono avvicendati ippici più o meno brillanti sia come PRESIDENTI,CDA COMMISSARI che hanno anche retto l’ urto di intromissioni devastati come Panzironi.

Dal 2007 in avanti è stato un susseguirsi di PRESIDENTI,CDA o COMMISSARI pescati tra ex PREFETTI,DIRIGENTI MINISTERIALI, ALTI MAGISTRATI IN PENSIONE uniti da due principi cardini: INCOMPETENZA IPPICA e NOMINA strettamente politica.

La giusta conclusione di questo piano inclinato si è avuta con l’ approdo all’ interno del Ministero che ha di fatto reso ineliminabili i due principi cardine: INCOMPETENZA e ABBRACCIO alla politica.

Il dramma vero è che in tutti quegli anni uno sparuto ma aggressivo manipolo di ippici ha dato la copertura a questo disegno perverso.

Dal 2008 in avanti si sono avallate scelte tecniche assurde, tagli a casaccio e disinteresse totale alle scommesse e alle manovre per far “uccidere “ il totalizzatore in favore della quota fissa.

In questo  percorso al declino si incontrano talvolta persone capaci e  di buona volontà ma nulla sta cambiando nello schema portante, la COMPETENZA ippica viene lasciata ai margini e nell’ ombra.

REDANDBLACK

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